Chiesa di Carignano

Intitolata a Santa Maria Assunta e ai santi Fabiano e Sebastiano, la Chiesa di Carignano sorge sul colle omonimo; fu progettata dall'architetto Galeazzo Alessi su commissione della famiglia Sauli, che ne fece uso di cappella privata.
L'Alessi si avvalse della collaborazione di valenti architetti genovesi: Bernandino Cantone, Domenico Ponzello, Bernardo Spazio e Angelo Doggio con i quali, durante le sue assenze dai lavori, intrattenne frequente corrispondenza, conservata nell'archivio storico della Chiesa.
Tanto tempo richiese la sua costruzione che ancora oggi, quando di una cosa non si vede la fine, a Genova si dice: è come la Chiesa di Carignano.

Edificata in stile rinascimentale su pianta a croce greca iscritta in un quadrato, la Chiesa di S. Maria Assunta in Carignano fu iniziata a costruire nel marzo del 1552 e finita nel 1602.
Nel 1722 Francesco Giovanni Baratta operò sui decori della facciata, alla quale furono apportate modifiche nell'800, in concomitanza del suo restauro del quale si occupò l'architetto genovese Carlo Barabino.

La facciata si presenta con elementi decorativi in marmo bianco su pietra di Finale; due torri campanarie ai fianchi ospitano le campane, che furono sostituite nel 1737 con quelle fuse con l'argento, per migliorarne il suono; cinque sono le cupole: la più grande, al centro dell'edificio, è sorretta da quattro imponenti pilastri e, oltre a portare luce all'interno della Chiesa, è anche un belvedere balaustrato.

Le nicchie presenti sul prospetto principale in Piazza Carignano, fungono da elemento decorativo ed ospitano le statue di San Sebastiano e San Bartolomeo, rispettivamente realizzate dagli scultori francesi Pierre Puget e Claude David. Sopra il portale due pilastri in marmo bianco sorreggono la scultura della Santa Maria Assunta di Claude David, terminata da Bernardo Schiaffino. Del Puget è anche la statua rappresentante il Beato Alessandro Sauli del 1695, mentre quella del San Giovanni Battista, del 1667, è dello scultore Filippo Parodi.

All'interno della Basilica pregevoli opere di eccellenti pittori
di Domenico Piola: "San Pietro risana uno zoppo"
del Semino: "l'Annunciazione"
di Luca Cambiaso: "la Pietà" e il "Dipinto della Sacra Famiglia"
di Domenico Fiasella: "il Beato Sauli fa cessare una pestilenza" e "Visione di San Domenico"
del Guercino: "San Francesco d'Assisi riceve le stimmate"
di Maratta: "Martirio di San Biagio"
del Lormi: "Giudizio Universale" e "Risurrezione di Cristo"
del Palmieri: "Cenacolo" e "Fuga in Egitto"
di P.Gerolamo Piola: "Vergine fra i Santi"
del Procaccini: "Madonna fra San Carlo e San Francesco d'Assisi"
e di Francesco Vanni: "Viatico della Maddalena".
L’altare maggiore è del 1700 in marmo e bronzo e fu progettato dallo scultore Massimiliano Soldani che si occupò anche dei putti e degli ornati in bronzo che lo adornano; sempre sull'altare maggiore il crocifisso bronzeo, di Pietro Tacca.

Sopra la cantoria, posto sulla tribuna in marmo dello scultore Carlo Solaro, il pregiato organo costruito tra il 1657 e il 1659 su progetto dell'olandese Willem Hermans di Thorn, di cultura organaria fiamminga; le portelle furono dipinte da Domenico Piola e Paolo Brozzi.
Originariamente a tre tastiere e pedaliera, con circa settecento canne e a trasmissione meccanica, a metà del 1800 venne modificato da Camillo Guglielmo Bianchi ed in seguito, nel 1905, dai Fratelli Lingiardi, i cambiamenti furono apportati all'apparato sonoro e alle trasmissioni, lo strumento si presenta ora con due tastiere; la cassa dell'organo, scolpita in legno in stile nordico, è ancora l'originale.
Con interventi di restauro tra 2007 e 2011 sulle sue parti in legno e in metallo, l'organo è stato riportato a migliori condizioni, conferendogli nuovamente quelle caratteristiche sonore e di estetica che ne fecero uno degli organo maggiori e più ragguardevoli della storia dell'arte e della musica liturgica italiana

Chiesa Santa Maria Assunta di Carignano
Piazza di Carignano 8 - Genova - Telefono 010.54.06.50


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