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Casa di Cristoforo Colombo

Da visitare a Genova la casa museo dove visse Colombo quando era bambino, come riporta l'antica targa in latino posta sull'edificio e così tradotta: "Nessuna casa è più degna di considerazione di questa in cui Cristoforo Colombo trascorse, tra le mura paterne, la prima gioventù"

La Casa di Cristoforo Colombo è un edificio storico di tre piani e nove stanze che si trova sul Piano di Sant'Andrea, dove un tempo era l'antico vico Dritto di Ponticello, vicino a Porta Soprana e poco fuori dalle vecchie mura. Fu danneggiato nel 1684 durante un bombardamento e fedelmente ricostruito.

Al piano terreno, vicino all'entrata della Casa, un'altra porta è l'ingresso dell'antica bottega dove il padre di Colombo tesseva e vendeva la lana.

La Casa è ancora arredata secondo le consuetudini del tempo, all'interno una documentazione tradotta in cinque lingue raccoglie aneddoti sulla vita del navigatore.

Dal 1887 la casa è proprietà del Comune di Genova, ma la gestione del Museo è affidata all'Associazione Culturale Genovese "Porta Soprana". L'ultimo restauro dell'edificio è stato terminato nel giugno 2001.
Vicino alla Casa di Colombo si trova l'antico il Chiostro di Sant'Andrea

Casa di Cristoforo Colombo
Piazza Dante - Porta Soprana
Telefono: 010.24.65.346 - 331.260.5009

La Casa Museo è aperta da Martedì a Domenica ore 10,00-17,00
Lunedì il Museo è chiuso. Il costo del biglietto è di 3 Euro, se acquistato sul posto. Entrata libera per i genovesi.



Elaborazione di ricerche da fonti miste dal web e cartaceo

Castello d'Albertis Genova

In zona Carignano a Genova si trova il Castello d'Albertis


Eretto sulla collina di Montegalletto da dove domina la città, fu dimora dell'avventuroso Enrico Alberto D’Albertis, scrittore e capitano di mare, ufficiale prima nella Marina Militare e poi in quella Mercantile, fece cinque volte il giro del mondo e ripercorse le rotte di Colombo. 
Nel suo Castello raccolse oggetti provenienti dai suoi viaggi in paesi lontani, dando vita ad una collezione oggi conosciuta come
Museo delle Culture del Mondo
dove si possono apprezzare varietà di utensili, armi, statue, abiti, strumenti musicali, manufatti, ceramiche, giocattoli, imbarcazioni, pipe, suppellettili e tessuti provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Polinesia, Abissinia, Eritrea, Sudan, Costa d'Avorio, Nuova Guinea, Malesia, Turchia, Spagna, Nord America, Cina, Giappone e altri paesi visitati dal D'Albertis. 

Il Castello con le sue logge, terrazze, torri merlettate, le cupole in mattone a vista e i bastioni delle roccaforti, è ricco di elementi decorativi in una miscela di stili architettonici.


Fu costruito a fine '800 sulle basi restanti di un antica torre, per volere del Capitano stesso che si avvalse dell'aiuto di Alfredo D’Andrade: architetto di origini portoghesi.  Castello d'Albertis  è circondato da antiche mura risalenti all'epoca medievale e da un parco con laghetti, ponte levatoio, grotte, passaggi sotterranei e composto, tra le altre,  anche da piante esotiche.
Le balconate della costruzione offrono una magnifica panoramica di Genova.
Nell'entrata del Castello la bicicletta appartenuta al Capitano; dallo scalone di marmo si accede al primo piano o "piano nobile" e alle sale.

Nella Sala Colombiana, così detta per una scultura in marmo dello scultore Giulio Monteverde raffigurante Cristoforo Colombo da giovane, è conservata la biblioteca dell'Albertis che consta di più di 1300 libri e diari di viaggio.

La Sala Turca, o Stanza Turca del fumo, è un salotto con arredi orientali: lampade, divani, souvenir e oggetti in stile moresco, il tutto sotto una tenda che ricorda lo stile beduino.

L'appartamento privato del Capitano, la stanza Cabina dove dormiva è una minuziosa ricostruzione della cabina di una nave con una finestra a forma di oblò.

Al centro della Sala delle Meridiane un camino di maiolica e un grande tavolo, strumenti e carte nautiche, modellini di navi e il baule con gli strumenti per progettare e costruire le meridiane: orologi solari dei quali il Capitano D'Albertis era un appassionato costruttore, tanto che fu detto "girovago pintor di meridiane"; ne realizzò 103 in tutto il mondo.


Sulle facciate del Castello e nei giardini si possono ammirare 10 meridiane davvero particolari realizzate dal D'Albertis, tra cui quella "delle danzatrici" con una figura danzante diversa per ogni ora, quella costruita per l'Istituto Idrografico della Marina e quella con lo stemma di Genova e l'immagine di Colombo realizzata per il IV centenario della scoperta delle Americhe.


Alle sale si accede da un salone caratterizzato da un lampadario in ferro battuto da cui pendono draghi alati e dove è stato attrezzato un proiettore video che mostra le foto dei viaggi del Capitano da lui stesso scattate.
Al secondo piano illuminato da un lucernario, trovano posto sulle pareti gli stemmi dei quartieri della Genova di un tempo.


Lo stemma araldico della famiglia è riportato sulle pareti di parecchie stanze: lo scudo con fondo azzurro ha due catene d'argento incrociate che lo dividono in quattro parti, su quella inferiore una stella dorata.


Come arrivare al Castello d'Albertis: Castello D'Albertis si raggiunge dalla vicina Stazione Genova Principe tramite autobus o con un ascensore panoramico che percorre un tratto di circa 300 metri in percorso piano per poi salire verso la collina di altri 70 metri e che può ospitare 20 passeggeri; arrivati si può godere della veduta del Porto di Genova, della Lanterna e della città nel suo insieme.
Per chi arriva dall'aeroporto il pratico Volabus porta nel centro di Genova, scendere in Piazza della Nunziata.

Il Capitano D'Albertis fu il fondatore, nel 1879, del primo "Regio" Yacht Club Italiano  (il cugino  Luigi Maria d’Albertis fu, nel 1880, il primo presidente della sezione ligure C.A.I. )

Castello Parco e Museo D'Albertis
Corso Dogali 18 Genova - Tel. 010.27.23.820 - 010.27.23.464 - E-Mail
La Biblioteca del Capitano D'Albertis è consultabile solo su appuntamento

Il costo del biglietto per tutta la struttura è di 6 Euro - Per i ragazzi dai 5 ai 12 anni e per chi ha più di 65 anni il prezzo del biglietto è di € 4,50 - Gratuito per i bambini sotto i 4 anni - Per i soci "Amici del Castello" il costo di entrata è di € 3,50 - Possibilità di biglietti cumulativi per visitare altri musei genovesi

Nel Parco è presente un punto di ristoro. Tutta la struttura è accessibile alle persone che utilizzano la carrozzina grazie ad un sistema interno di ascensori.

Elaborazione di ricerche da fonti miste dal web

Torre Grimaldina


le celle della Torre Grimaldina, oggi luoghi di eventi e mostre, furono le antiche carceri della Repubblica genovese; controverse le opinioni sulla sua costruzione, che la vogliono edificata a cavallo tra la fine del 1200 e l'inizio del 1300, o prima ancora del complesso di Palazzo Ducale del quale fa parte, per via di una campana nominata negli appunti del Giustiniani che dice essere già nella Torre prima del 1291; in alcuni documenti storici si sostiene che fu invece una delle torri a difesa della città di Genova.


La Torre fu comunque rialzata nel 1500 e successivamente restaurata nel 1935 ad opera di Orlando Grosso.


E' composta da 7 piani, sulla sua cima sventola la bandiera con la Croce di San Giorgio, si può salire fino al tetto da dove si può ammirare uno stupendo panorama di Genova; al suo interno le opere dei carcerati:  disegni murali raffiguranti velieri dame cavalieri, oltre a poesie o scritte sui muri, inneggianti alla libertà.

Orario
da martedì a domenica h 10/13 e  15/18
visitata guidata venerdì sabato e domenica dalle 16 alle 18
chiuso lunedì
Telefono: 010 5574064 - 010 5574065
Ingresso: intero: € 5 - ridotto: € 4

Elaborazione di ricerche da fonti miste dal web

Ponte Monumentale

Ponte Monumentale: l'accesso alla Genova Sotterranea


il Ponte Monumentale è un'imponente costruzione in marmo, edificata nel 1895 dove prima sorgeva la Porta d'Arco delle Mura Nuove; il progetto fu presentato nel 1890 dall'ingegnere Cesare Gamba e dagli architetti Ronco e Haupt.

Il Ponte attraversa in senso longitudinale via XX Settembre ed è alto 21 metri, la struttura portante è costituita da un grande arco di mattoni, le arcate sottostanti sono sorrette da colonne in marmo sulle quali è posta una decorazione scultorea in pietra.


Sotto le arcate laterali passano i marciapiedi, mentre sotto quella centrale, che forma il foro più grande, scorre la strada carrabile.

Nelle nicchie dei due archi sono incisi i nomi dei caduti della seconda guerra mondiale, su un lato del ponte la concessione della Medaglia d'Oro alla città di Genova e sull'altro una lapide in marmo, documento di resa delle truppe nemiche tedesche.


L'ascensore di cui è dotato collega via XX Settembre a Corso Podestà nella zona di Carignano, a cui è possibile accedere anche tramite scale. La particolarità di Ponte Monumentale è che dal suo interno si può accedere alla Genova Sotterranea: un tombino in C.so Podestà, sopra al Ponte, permette di calarsi direttamente dentro la struttura e passando attraverso cunicoli e grotte, si scopre quella Genova segreta che pochi conoscono, circa 100 Km di tunnel, ma dei quali di può visitare soltanto una piccola parte e solo se accompagnati da professionisti.   Il C.R.I.G. un'associazione genovese di esplorazioni geografiche, organizza visite guidate per chi vuole esplorare la Genova Sotterranea, per informazioni: tel. 347.89.68.616 - mail: info@crig.it


Elaborazione di ricerche da fonti miste dal web